22/02/17

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Prezzi Materie Prime Oggi - Investimenti e Prestiti

Prezzi Materie Prime Oggi - Investimenti e Prestiti
Investire in commodities, petrolio, oro, argento è sempre stata un'ottima strategia d'investimento.

Scordiamoci di portare a casa barre di metallo prezioso, siamo nell'era digitale e anche gli investimenti sono diventati digitali.

In questo 2016, è tornato di moda investire in bèni rifugio, in quanto la crisi delle Borse europee ed italiana in particolare, ha portato i piccoli investitori a guardarsi intorno e cercare altro dalle solite azioni bancarie o obbligazioni bancarie che di solito sono investimenti redditizi. Pensate che le azioni delle banche italiane hanno perso quasi il 50% del proprio valore in soli 6 mesi dall'inizio di questo anno orribile per la finanza locale.

Nel mercato delle commodities, non importa tanto sapere come va un'azienda, ma è che bisogna conoscere i prezzi per poter operare, ecco allora che in questa pagina ci sono i prezzi delle principali materie prime:
  • Petrolio,
  • Gas naturale,
  • Oro,
  • Rame,
  • Argento.


Investimenti e Prestiti, abbiamo pensato quindi di offrire questo semplice strumento che ci dice il prezzo di oggi di queste materie prime.

Prezzo materie prime oggi:


La crisi delle borse italiane e il ritorno alle commoties

La crisi delle borse italiane ha portato molti piccoli investitori che però sono attenti alle notizie finanziarie ad investire in oro o in altri bèni rifugio come i vecchi ma sempre validi Buoni Postali.
In particolare vogliamo segnalarvi l'arte moderna, l'ultima moda in fatto di investimenti.
Quest'anno è iniziato quindi con lo spauracchio di un Bail In per le banche, cioè il prelievo forzoso dai conti correnti, quindi è continuato con la mancanza della crescita delle economie cinesi ed americana, quindi siamo passati alla Brexit, cioè il referendum vinto da chi in Gran Bretagna voleva uscire dall'Unione Europea, inoltre c'è stata la scoperta dell'acqua calda, cioè che le banche italiane avevano in pancia qualcosa come 350 miliardi di euro di crediti inesigibili, cioè di prestiti fatti e che non rientreranno, di cui una 50 ina solo nelle tasche del Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca italiana e già questo dovrebbe dirla lunga sul significato simbolico di questo disastro.
Ora le cose sembrano che si stiano mettendo a posto, tra un accordo politico da una parte ed un prestito fra banche, tra cani non si mordono, diceva un vecchio saggio e così probabilmente sarà.



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