11/03/17

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Azioni Ferrovie dello Stato - IPO - quando si farà, che prezzo avranno


A che punto siamo con l'emissione di azioni di Ferrovie dello Stato? Un'alternativa possibile al classico investimento azionario di borsa può essere la ricerca delle migliori IPO.

Una IPO (Initial Public Offering) è un'offerta al pubblico dei titoli di una società che intende sbarcare per la prima volta su Piazza Affari; investire in aziende in questa fase iniziale rappresenta molto spesso una scommessa che, nonostante i rischi correlati, può portare a rendimenti molto elevati in brevissimo tempo.
Infatti le IPO sono quasi sempre precedute da campagne mediatiche che alimentano l'attesa degli investitori, specialmente quando si tratta di aziende conosciute.
E' il caso delle azioni Ferrovie dello Stato, sicuramente una delle più interessanti IPO previste nei prossimi mesi.
La sua quotazione è stata annunciata dall'anno scorso e si inserisce nel più ampio piano del governo finalizzato alle privatizzazioni e alla riduzione del debito pubblico.

SLITTAMENTO DEI TEMPI

Nel settembre 2016 l'amministratore delegato Renato Mazzoncini aveva tracciato la rotta e le tempistiche che avrebbero portato alla quotazione in borsa del titolo entro settembre 2017.
Nel frattempo sarebbe vicina la scelta dell'Advisor finanziario per la IPO e tra i possibili nomi che circolano ci sono quelli di Equita, Rothschild e Lazard. Il quotidiano economico Il Sole 24 Ore ha avanzato l'ipotesi, in un articolo dello scorso 22 febbraio, di un possibile slittamento dell'operazione al 2018: i ritardi sono dovuti probabilmente all'allungamento delle procedure di autorizzazioni governative che, secondo quanto indicato da alcuni rumors, potrebbero richiedere più tempo del previsto.
Inoltre nell'ultimo mese il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio avrebbe sollevato alcune perplessità su alcuni punti critici dell'intero processo.

OBIETTIVI DI UNA IPO

Le motivazioni alla base di una quotazione societaria sul mercato borsistico sono essenzialmente due:

  1. Reperimento di capitali per finanziare la crescita dell'azienda;
  2. Monetizzare il valore aziendale.
Nel primo caso la società ha come obiettivo la raccolta di capitali freschi per sostenere la crescita dell'impresa, risorse finanziarie che vengono impiegate per nuovi investimenti in macchinari, tecnologie, acquisizioni di altre aziende o ricerca e sviluppo.
Molto spesso il reperimento dei capitali avviene tramite OPS, ovvero un'Offerta Pubblica di Sottoscrizione, con la quale vengono emesse nuove azioni come contropartita dell'aumento di capitale.
Il ricorso alla OPS è talvolta un percorso obbligato per l'azienda, che altrimenti sarebbe costretta a richiedere finanziamenti bancari con costi eccessivi. Al secondo caso appartiene invece la quotazione delle azioni Ferrovie dello Stato: tramite una OPV (Offerta Pubblica di Vendita) si procede alla vendita delle azioni da parte del socio o dei soci di maggioranza dell’impresa.
L'ingresso in Borsa, pur comportando la perdita di tutto o parte del controllo societario, rappresenta un'ottima soluzione per "fare cassa", ovvero per monetizzare il valore dell'azienda.
Spesso questo è stato il percorso seguito da famose imprese familiari, che una volta raggiunto il culmine del successo hanno legittimamente preferito vedersi riconoscere i loro sforzi.
Ma l'OPV è anche il modello utilizzato nel caso di aziende pubbliche interessate da processi di privatizzazione: lo Stato e gli enti pubblici cedono tutto o parte del controllo delle società al fine di ottenere capitali utili al riequilibrio dei conti, nonché per riformare e rendere competitivi alcuni settori economici.

VERSO LA QUOTAZIONE DELLE FRECCE

La soluzione prevista dal piano di privatizzazione non prevede però la quotazione dell'intera Holding FS ma solo della quota parte legata ai servizi delle Frecce Alta Velocità e dei Treni Intercity.
La scelta, quasi obbligata, è stata dettata da complicazioni normative e regolamentari di carattere europeo: il regolamento comunitario prevede vincoli alla distribuzione di dividendi verso le società capogruppo, che avrebbero limitato il raggio d'azione della strategia.
La rete dei binari ed il comparto regionale resterà pertanto di proprietà pubblica.
E' facile intuire che tale operazione offre ai possibili azionisti delle garanzie appetibili dal punto di vista della redditività dell'investimento.

I NUMERI DEL PIANO DI SVILUPPO

La nuova divisione dei treni ad alta velocità e lunga percorrenza ha un fatturato di 2,4 miliardi di euro, con una previsione per la fine del decennio del piano di 3 miliardi; il margine previsto si aggira intorno al miliardo di euro, pari al 30% circa del fatturato.
Il piano decennale prevede inoltre interventi sulla flotta di 3.000 bus e sul trasporto su gomma, sulle infrastrutture stradali (vedi fusione con ANAS) e investimenti per oltre 94 miliardi di euro in 10 anni.
Ferrovie dello Stato sta pensando anche ad altre acquisizioni sui mercati internazionali (ricordiamo a tal proposito due recenti operazioni in Grecia e Gran Bretagna). Il programma di crescita internazionale da 1,4 miliardi prevede tra le altre cose l'acquisto di un'azienda di trasporti su gomma in Olanda.
Lo stesso Mazzoncini ha sottolineato l'appeal di questi numeri, aggiungendo che il futuro dell'azienda sarà orientato su tutti i modi di trasporto, arrivando ad una quota "fuori rotaia" del 70%.
L'offerta in Borsa delle azioni Ferrovie dello Stato (divisione Frecce) riguarderà almeno il 30% del capitale; le intenzioni del gruppo sono di far sottoscrivere le quote da tanti piccoli risparmiatori, evitando così che grossi gruppi industriali entrino nell'affare e in modo da non perdere il controllo delle Ferrovie.
Si tratterebbe insomma di un collocamento "di tipo diffuso", che renderebbe Ferrovie dello Stato l’investimento ideale per tanti italiani.
Sempre secondo l'AD Mazzoncini il programma mira a rendere FS "un pò di più una Public Company".

IPO: COME RICONOSCERE QUELLE VINCENTI

A questo punto la domanda è d'obbligo: investire in azioni Ferrovie dello Stato è una scelta vincente?
Le migliori IPO si riconoscono da alcune caratteristiche.
Sia nel caso di OPS che di OPV le IPO di successo sono quelle che scelgono di quotare solo una parte della struttura aziendale, quella più redditizia. Infatti, specialmente in realtà di grandi dimensioni, non tutte le attività societarie hanno risultati dello stesso livello. Scegliendo di far emergere e di proporre al mercato il miglior settore otteniamo la riconoscibilità dei risultati che prima erano annacquati in quelli totali del gruppo.
Inoltre, là dove prima l'apparato decisionale era collocato in cima all'intera realtà imprenditoriale, adesso la nuova società acquisisce autonomia manageriale e libertà d'azione; la snellezza e gli incentivi mirati ai risultati spingono la nuova realtà a traguardi inaspettati.

Ferrovie dello Stato, rappresenta dunque una ghiotta occasione per chi è alla ricerca di rendimenti sopra la media; l'appuntamento con la Borsa è fissato presumibilmente per l'inizio del 2018.



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